Giungono anche nel Paese nativo di Rupert Murdoch, l’Australia dove la sua News Ltd possiede più di 20 giornali fra cui il quotidiano nazionale The Australian e i popolari tabloid Daily Telegraph di Sydney e Sun Herald di Melbourne, le ripercussioni dello scandalo delle intercettazioni telefoniche che ha travolto il suo gruppo editoriale in Gran Bretagna. E sta guadagnando consensi la proposta di un’inchiesta parlamentare sul settore dei media in Australia.
Mentre il direttore della News Ltd John Hartigan annuncia una revisione interna delle spese negli ultimi tre anni per confermare che non vi siano stati pagamenti a investigatori privati o altri illeciti, il leader dei Verdi Bob Brown chiede un’inchiesta del Senato volta ad imporre una più stretta regolamentazione dei media. Anche se non vi sono indicazioni che i giornali del gruppo australiano siano coinvolti in attività illegali, è vero anche che fino a poco fa il pubblico britannico non aveva idea delle pratiche seguite da quei tabloid, ha detto, osservando che «l’Australia è saturata dai giornali della News Ltd». Anche la premier laburista Julia Gillard si dice «disgustata» delle azioni dei giornali di Murdoch in Gran Bretagna e «aperta all’idea» di un’inchiesta parlamentare sulla proprietà dei media e sull’etica del settore. «Prevedo un dibattito parlamentare sul ruolo dei media nella nostra democrazia», ha detto oggi al Club nazionale della stampa.
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