I vertici di Sky non si sentono sotto attacco e ostentano ottimismo: “il mercato televisivo italiano non è saturo, c’è spazio per tutti”. Insomma, la grande alleanza satellitare fra Rai, Rti e Ti Media non fa paura. Anche le voci di guerriglia televisiva fra i due network è un concetto che la squadra italiana di Murdoch fatica a comprendere: “Non ci sentiamo in guerra, la stessa scelta di chiamare Fiorello sulle nostre reti non va interpretata come una mossa aggressiva da parte nostra. E’ stata fatta per migliorare il prodotto e rendere l’offerta ancora più attraente visto il gradimento che riscuote il personaggio”. Dalla sede di Sky non trapelano altri commenti ufficiali, ne tantomeno qualcuno si sbilancia sul commentare gli eventuali assetti societari. Anche i vertici del gruppo saranno però consapevoli che il nuovo progetto allarga l’impero del premier Berlusconi e contribuisce, almeno in parte, a dare una spintarella a Mediaset nel breve. Il confronto si giocherà invece sul lungo periodo. Di certo se Murdoch vorrà continuare a crescere in Italia dovrà fare i conti con la triplice alleanza satellitare che nascerà con la nuova Tivù. Una sfida inedita che vede, per la prima volta, dall’altra parte del campo l’asse fra il servizio televisivo pubblico e quello privato. Le armi del rivale, così come l’indice di gradimento dei telespettatori italiani, sono ancora tutti da scoprire.
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