«Agcom, sanzionando le auto-interviste a reti unificate del Presidente del Consiglio, non ha fatto altro che il suo dovere». Lo dichiara Paolo Gentiloni, responsabile del Forum Ict del Partito Democratico. «Non mi illudo che queste multe siano un deterrente per Berlusconi, mi auguro che almeno siano un riflettore acceso sulla sua prepotenza – sottolinea Gentiloni -. Quanto alla Rai non è più possibile sfuggire alle proprie responsabilità da parte di chi ha trasformato il principale tg in un emulo di Emilio Fede», conclude Gentiloni.
«Finalmente l’Agcom batte un colpo», è il commento del leader dell’Italia dei Valori, Antonio Di Pietro. «La sanzione – continua – rappresenta una punizione per non aver rispettato la legge, ma per quanto riguarda i tg della Rai, questa multa verrà pagata dallo Stato e quindi dai cittadini. Pertanto, occorre subito ristabilire un vulnus della legge e fare in modo che a pagare di tasca loro siano direttamente i responsabili di questa violazione, quindi i direttori». «In ogni caso, oltre alla sanzione, chiediamo che Rai e Mediaset ristabiliscano le pari opportunità e la possibilità di fare politica, restituendo alle altre forze in campo il tempo concesso in più al presidente del Consiglio», conclude Di Pietro.
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