Mario Monti ha scelto come imprimere una svolta nella gestione di Viale Mazzini e, insieme al sottosegretario alla presidenza Antonio Catricalà, all’altro sottosegretario Paolo Peluffo e al ministro Piero Giarda, sta lavorando ad una modificare dello Statuto. Il Cda rimarrà a nove, con i rappresentanti dei partiti. Ma sarà sterilizzato: niente più nomine dei direttori di prima fascia, niente potere di veto sui contratti milionari. Le scelte fondamentali toccheranno a un vero capo azienda insieme con il direttore generale.
Il procedimento non sarà facile perché l’azienda di Viale Mazzini è regolata da una legge specifica e dunque per le modifiche ci vorrebbe un emendamento infilato in qualche decreto.
Per le la scelta dei nomi si procederà la prossima settimana, appena celebrato il primo turno delle elezioni amministrative.
Un tavolo permanente di crisi sull’editoria e per l’intera filiera di distribuzione e vendita della…
Antonio Marano, presidente Rai facente funzioni, si schiera a difesa del canone. E non è…
l futuro dell’editoria non passa soltanto dall’intelligenza artificiale e dalla trasformazione digitale. Passa anche dalla…
Dalla guida di Report a Mi manda Raitre, Giulia Presutti, che avrebbe dovuto sostituire, insieme…
Cinquantadue articoli pubblicati in un solo giorno, circa 20.000 parole e una produzione giornalistica che…
Sigfrido Ranucci non lascia il giornalismo. Almeno così dice lui. E anzi lo ribadisce anche…