«Siamo tutti in attesa del decreto con cui il governo rimetta gli aiuti alla emittenza locale». Lo afferma l’arcivescovo emerito di Lecce mons. Cosmo Francesco Ruppi in una nota nella quale rileva che «è in gioco lo stesso sistema delle libertà democratiche, minato dal duopolio televisivo e sono in gioco posti di lavoro soprattutto nel Mezzogiorno». «La rivolta delle tv locali e dello stesso circuito Corallo che raccoglie moltissime radio cattoliche – aggiunge – è più che giustificata e va condivisa da tutto il mondo cattolico. I numerosi tagli fatti alla emittenza privata costituiscono un danno non solo alla libertà ma alla stessa occupazione». «Non abbiamo dubbi – conclude Ruppi – che tutte le forze politiche e soprattutto il presidente del consiglio Berlusconi saranno sensibili al grido di allarme che si leva in questi giorni».
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