Il giornalismo impegnato “viene deliberatamente distrutto” in Russia. Lo ha detto Leonid Nikitinsky, esponente del Consiglio dei Diritti Umani presso il Cremlino, chiedendo al capo dello Stato Vladimir Putin di tenere una riunione speciale del Consiglio sul destino del giornalismo russo.
“Chiediamo al presidente di organizzare una grande consultazione sulla sicurezza del Paese in termini di esistenza dei media e della comunicazione pubblica”, ha detto in una conferenza stampa a Mosca Nikitinsky.
Secondo lui, questo incontro dovrebbe prevedere la partecipazione di rappresentanti del Ministero delle Comunicazioni, proprietari dei media e giornalisti stessi.
“C’è la necessità di individuare misure prioritarie per salvare il giornalismo impegnato” ha aggiunto. “Vediamo che il giornalismo scandalistico va a gonfie vele, il giornalismo di business anche, ma il giornalismo professionale della società civile deliberatamente viene distrutto”.
La libertà di stampa continua a rappresentare uno dei pilastri della democrazia, ma oggi è…
Non si fermano le aggressioni ai danni dei giornalisti: a Chivasso un cronista di Repubblica…
Il Gruppo Nem si consolida con l’acquisto del 95% delle quote di TeleFriuli. Un’operazione che…
Il sistema dei contributi pubblici all'editoria è stato spesso oggetto di un dibattito prevalentemente mediatico.…
L'editoria italiana accelera sul fronte dell'innovazione. È entrata nella fase operativa la misura che mette…
Sae cede Il Tirreno, il quotidiano toscano andrà alla Gin Srl, società vicina al gruppo…