Dopo le minacce alla direttrice di Cronache Maria Bertone, arriva la condanna. La Corte d’Assise di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta, ha condannato a un anno e sei mesi di reclusione Giovanni Cellurale, 50enne aversano ritenuto esponente vicino ai clan camorristico dei Casalesi, sponda Caterino.
Cellurale, attualmente detenuto presso la casa circondariale di San Gimignano, era accusato di minacce aggravate dal metodo mafioso. Tutto è nato da una lettera che il 50enne, nell’agosto del ’21 quando era detenuto a Palermo, aveva indirizzato alla redazione di Cronache di Caserta. Nella missiva l’uomo prometteva a Bertone che “al più presto uscirò così ti faccio saltare in aria”. E, tra insulti e improperi, l’ultima minaccia: “Giuro che il giorno che uscirò ti vengo a sparare in bocca”.
Maria Bertone aveva raccontato a Editoria quello che le era accaduto. “Appena mi è arrivata la lettera, ho tentato di mettermi subito in contatto con la Procura della Repubblica per sapere come muovermi. L’autore di quelle minacce è un personaggio legato alla criminalità organizzata, alla camorra casertana. Ho quindi immediatamente denunciato l’accaduto ai carabinieri di Marcianise. Che hanno avvisato dell’accaduto i colleghi del Norm che, a loro volta, hanno ragguagliato la prefettura sui fatti. Il prefetto ha riunito il comitato di vigilanza sull’ordine pubblico e mi è stata assegnata la vigilanza saltuaria. In pratica un’auto delle forze dell’ordine passa con regolarità nei pressi della mia abitazione e del mio posto di lavoro”.
E dunque aveva spiegato: “Certe cose accadono perché c’è chi pretende di affermare la legge del prepotente a onta del diritto. Questa persona decide di inviarmi minacce perché non gli ho pubblicato una lettera precedente. Mi dice: tu sei obbligata a pubblicarmi oppure ti sparo dieci colpi in bocca. Una violenza eccessiva, in tutto. Il dramma vero è che questa anti cultura sta diventando dominante. É ovunque”.
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