Inizia, oggi, l’iter al Senato per il ddl 2518 che converte il cosiddetto decreto milleproroghe (dl n. 225/2010) che introduce tagli al fondo per l’editoria. Il provvedimento destina (art. 2) 400.000.000 euro alla liquidazione del 5 per mille per l’anno 2011 e, di questi, 100 milioni di euro vengono destinati ad interventi in tema di sclerosi amiotrofica. Per coprire tale stanziamento si concorre mediante riduzione di 50 milioni di euro della spesa autorizzata dalla finanziaria 2011 (art. 1, com. 58, legge 13 dicembre 2010, n. 220) per interventi a sostegno dell’editoria.
La prima Commissione a discutere il testo sarà la Commissione Affari Costituzionali, non esattamente un fortino sicuro per la maggioranza. Su 27 componenti 11 sono del Pdl, 2 della Lega, 9 del Pd, Maurizio Saia di Fli, Giovanni Pistorio di Mpa, Gianpiero D’Alia dell’Udc, Pancho Pardi dell’Idv e Oskar Peterlini del Südtiroler Volkspartei. Fondamentale, quindi, l’atteggiamento di quest’ultimo grazie al quale la maggioranza di Pdl e Lega sarebbe sopra di un voto. Ma se pure il governo dovesse passare indenne la prova del Senato, a Montecitorio gliene aspetta una ancora più ardua perché nella Commissione competente, dopo l’uscita di Fli dalla maggioranza, l’opposizione è in vantaggio di due voti, cioè 25 (15 del Pd, 3 dell’Udc, 3 di Fli, 2 dell’Idv, 2 di Api) a 23 (17 del Pdl, 5 della Lega e Karl Zeller delle minoranze linguistiche).
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