Categories: Franco Abruzzo

Anzaldi: “Ora riformare l’Ordine dei Giornalisti”

È arrivato il momento di «mettere mano alla riforma dell’Ordine dei giornalisti», secondo il deputato Pd Michele Anzaldi. Su Huffington post, Anzaldi spiega: «Dopo anni di immobilismo e di disinteresse da parte della politica, finalmente il governo Renzi e la maggioranza che lo sostiene hanno deciso di mettere mano in maniera concreta alla riforma dell’Ordine dei giornalisti. Lo slittamento di sei mesi del rinnovo dei Consigli nazionale e regionali dell’Ordine, contenuto nel provvedimento `Milleproroghe´ approvato dalla Camera all’articolo 12quater, costituisce un segno tangibile della volontà del governo di arrivare presto ad una riforma attesa da tanti anni». «Il testo che sarà varato andrà a rispondere innanzitutto all’esigenza di ridurre il numero dei componenti del Consiglio nazionale dell’Ordine dei giornalisti che, attualmente, crescendo in modo proporzionale rispetto agli iscritti, supera le 150 unità». «Da più parti – aggiunge – si chiede a gran voce, e da molto tempo, una riforma dell’Ordine anche perché il Consiglio nazionale rispecchia una situazione non più sostenibile in quanto a governare l’organismo dei giornalisti sono coloro che la professione la esercitano in modo parziale o saltuaria. L’intervento del legislatore, ormai improcrastinabile, dovrà restituire inoltre un presidio democratico a chi questa professione la esercita effettivamente: un’ipotesi potrebbe essere un Consiglio portato a 60 membri (40 professionisti e 20 pubblicisti), compresi i 12 componenti del consiglio di disciplina». «Con queste misure, il Parlamento – aggiunge Anzaldi – grazie all’attenzione e alla sensibilità del governo in materia, conferirà un volto nuovo all’Ordine dei giornalisti, rispondendo alle istanze della categoria che da tanti anni, e a più riprese, chiede invano di mettere mano ad una legge del 1963 per adeguarla alle mutate condizioni della professione e dell’editoria, ma anche ispirato a criteri di economicità affinché le risorse possono essere destinate anche alla parte più debole della categoria».

Share
Published by

Recent Posts

Proteggere i minori senza vietare i social: la lezione della Corte costituzionale francese

La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…

10 ore ago

Apple prepara la sfida a Meta sugli smart glasses ma la vera rivoluzione potrebbe essere la privacy

La prossima grande sfida tra Apple e Meta potrebbe non giocarsi sullo smartphone e nemmeno…

14 ore ago

Apple vuole pagare le notizie quando le usa. Un nuovo modello per editori e intelligenza artificiale

Si torna a parlare del rapporto tra piattaforme ed editori. Questa volta protagonista è Apple.…

2 giorni ago

Apple cambia strategia in Cina, un modello AI sviluppato con Alibaba per portare Apple Intelligence sugli iPhone

Apple prepara una svolta importante nella propria strategia sull’intelligenza artificiale e sceglie di farlo in…

2 giorni ago

L’AI lascia la firma, Anthropic mette un marchio invisibile nei testi di Claude: il copia e incolla non sarà più lo stesso

Per anni uno dei problemi più difficili legati alla diffusione dell’intelligenza artificiale generativa è stato…

3 giorni ago

Sintesi Ai: gli editori francesi trascinano Google all’Antitrust

Ancora una volta è dalla Francia che parte la riscossa. Quella degli editori contro i…

3 giorni ago