Da Meta arriva l’annuncio: ecco, presto, nuovi aggiornamenti a tutela dei minori. Secondo quanto riporta la nota diramata da Menlo Park, sta per essere implementata “una tecnologia annunciata lo scorso anno per individuare in modo proattivo gli account che si sospetta appartengano ad adolescenti, anche se indicano una data di nascita da adulto, e inserirli nelle protezioni integrate degli account per teenager”. Per Meta, in pratica, “questa tecnologia è ora estesa a Instagram ai 27 Paesi dell’Unione Europea e al Brasile. In Usa è iniziata l’espansione a Facebook, ed è prevista in Ue e Uk per giugno 2026”.
Basterà? Chi lo sa. Al momento, per esempio, Bruxelles non è molto contenta delle misure messe in campo da Meta per tutelare i minori. E non è certo una novità. La scommessa è affidata all’intelligenza artificiale. “La nostra intelligenza artificiale osserva temi generali e segnali visivi, ad esempio l’altezza o la struttura ossea, per stimare l’età approssimativa di una persona; non identifica la persona specifica nell’immagine”. Così facendo e “combinando queste informazioni visive con l’analisi di testi e interazioni, possiamo aumentare in modo significativo il numero di account di minori di 13 anni che identifichiamo e rimuoviamo”. La promessa è questa. “Inoltre, stiamo rendendo più semplice per la nostra community segnalare gli account di minori di 13 anni, semplificando i processi di segnalazione. Questo include facilitare l’invio di una segnalazione sia all’interno dell’app sia tramite il nostro Centro assistenza”. Non è che abbia funzionato sempre benissimo. Ma provarci non costa nulla.
Non è solo una scommessa ma Meta, adesso, deve dimostrare un impegno più solido a tutela dei minori.
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