Grazie agli acquisti delle biblioteche, il mercato del libro italiano inizia il 2026 all’insegna dell’ottimismo e del segno più nelle vendite. È l’effetto, come riferisce il presidente dell’Aie Innocenzo Cipolletta, del fondo da 60 milioni messo a disposizione dal Ministero della Cultura per le biblioteche. Che, nei primi quattro mesi di quest’anno, hanno fatto salire, rispetto al primo quadrimestre dell’anno scorso, il numero di copie vendute del 2,5% con un aumento in termini di valore del 3,8%. Detta in cifre, un incremento di 740mila copie acquistate, pari a una maggior spesa di 16,4 milioni di euro.
Di questi numeri, elaborati dall’Ufficio Studi Aie sulle rilevazioni NielsenIQ BookData, se ne discuterà al Salone Internazionale del Libro di Torino, il 15 maggio in sala Rossa dalle 10.30 alle 12.30, in una tavola rotonda dal titolo eloquente: “Dove sta andando il mercato del libro nel 2026? – Come cambiano i consumi e la domanda del pubblico”. Il presidente Innocenzo Cipolletta ha spiegato: “Gli acquisti delle biblioteche, grazie al fondo da 60 milioni di euro del ministro della Cultura Alessandro Giuli, trainano questo avvio di anno e sono per noi una boccata d’ossigeno”. C’è, però, un lato meno luminoso: “Ma sui consumi delle famiglie pesano inflazione e incertezza sul futuro: nonostante questi quattro mesi positivi, prevediamo un anno complesso”.
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