“C’è poco da fare. Il ministro Bondi da quell’orecchio non ci sente. E’ inutile parlare di una ‘rete pubblica’ dedicata alla qualità e alla cultura sganciata dall’auditel ecc. ecc. e poi tacere misteriosamente su qualunque proposta che punta a riequilibrare il tetto degli affollamenti pubblicitari e a riportare un pizzico di normalità nel panorama televisivo del nostro paese.
Ma possibile che il ministro Bondi non si accorga di questa macroscopica contraddizione? Tutti conosciamo la sua venerazione e la sua stima per il premier. Ma un ministro della Repubblica, soprattutto quando di Tv, ha il dovere di dire la verità, anche quando può essere scomoda”. Lo afferma in una nota Giorgio Merlo, Pd, vice presidente commissione Vigilanza Rai.
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