Categories: Radio/TV

MERLO (PD), ALL’ASTA ANCHE CANALI DIGITALI

“Senza alcuna polemica leggo con interesse le parole dell’on. Berlusconi sulla messa all’asta pubblica per ottenere le frequenze digitali televisive. Se anche il Pdl, quindi, condivide questo passaggio, non c’e’ che da procedere. E il Ministro Passera puo’ tranquillamente mettere all’asta i 25-30 canali televisivi rimasti a disposizione dello Stato valorizzando quindi un patrimonio pubblico stimato in diversi miliardi di euro. Sarebbe, comunque, quanto mai positivo che le principali forze politiche sostenessero unitariamente questo passaggio che, oltre a far cassa, introdurrebbe finalmente un vero principio liberale e di mercato nel panorama televisivo italiano”. Lo dice l’on. Giorgio Merlo del Pd, vice presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai.

editoriatv

Recent Posts

Apple cambia il “Non tracciarmi” su iPhone: la privacy resta, ma in Europa cambia il modo di chiedere il consenso

Per milioni di utenti iPhone è diventato uno dei messaggi più riconoscibili legati alla privacy.…

16 ore ago

Gli avvocati di Ranucci avvisano la Rai: “Ogni iniziativa sarebbe inquinata da falsità”

L’avvocato di Sigfrido Ranucci mette le mani avanti: se la Rai lo caccia, ogni decisione…

17 ore ago

Gabanelli non tornerà a Report: “Me l’hanno chiesto, non mi interessa”

A Milena Gabanelli, che Report l’ha sostanzialmente fondato e portato al successo di pubblico di…

18 ore ago

Claude firma i suoi testi senza farsi vedere: cosa può davvero scoprire il nuovo watermark dell’intelligenza artificiale

C’è una differenza sostanziale tra cercare di indovinare se un testo è stato scritto dall’intelligenza…

2 giorni ago

“Sì ai diritti dei giornalisti ma non siamo tifoserie”, la Fnsi sul caso Ranucci

Pure la Fnsi si schiera sul caso Ranucci. Sì alla solidarietà, no alle strumentazioni politiche.…

2 giorni ago

Il Tg3 apre con Report: “Non si deve distruggere il programma”

Si muove anche il comitato di redazione del Tg3 sul caso Ranucci. E i giornalisti…

2 giorni ago