“Tutti sappiamo che la credibilità del servizio pubblico radiotelevisivo deriva anche dai criteri che accompagnano la nomina dei suoi dirigenti a cominciare dai direttori di reti e di testate giornalistiche.
E il metodo della ‘condivisione’ da parte del Cda, come ci ricorda giustamente il presidente Garimberti, è indubbiamente un fatto positivo e da apprezzare.
A tal proposito, siamo certi che le indiscrezioni stampa, circa le future nomine Rai, sono solo il frutto di pettegolezzi. E, soprattutto, continuiamo ad essere fiduciosi che sia l’organo di governo della Rai a fare e a decidere le nomine e non le centrali politiche esterne. E ciò per evitare che il Cda si trasformi in un semplice luogo di ratifica di decisioni già prese altrove”. Lo afferma in una nota il vicepresidente della commissione di Vigilanza, Giorgio Merlo.
Nei capitoli precedenti abbiamo analizzato la cooperativa giornalistica soprattutto sotto il profilo della sua organizzazione:…
“Andrei a cena pure con Totò Riina”, ha detto Sigfrido Ranucci a chi gli rimproverava…
L’estate sta finendo, è tempo di tornare a scuola ed è già polemica per l’ennesimo…
Per anni la trascrizione automatica è stata una funzione utile ma imperfetta. Si registrava una…
L’unica certezza, sempre che si possa definire tale, è che Sigfrido Ranucci non sarà più…
La pubblicità online di giochi e scommesse sta diventando un terreno sempre più difficile da…