“Il PdL, oscurando i talk show televisivi per il mese precedente le elezioni, mette il bavaglio alla televisione pubblica e nega il diritto dei cittadini ad essere liberamente informati proprio nel momento in cui sono chiamati scegliere”. Lo sottolinea Giovanna Melandri del Pd, che fa notare come “mentre si continua a puntare il mirino sui soliti ‘talk show di sinistra’, candidati del centrodestra imperversano a reti unificate, acquisendo un vantaggio che difficilmente potrà essere compensato”.
“In aggiunta, per completare l’opera, il Governo ha deciso andare avanti con i tagli all’editoria e, nonostante le ripetute assicurazioni in senso contrario del Ministro Tremonti e del Sottosegretario Bonaiuti, decine di testate giornalistiche rischieranno di chiudere i battenti per mancanza di fondi – denuncia la Melandri.
Dalla guida di Report a Mi manda Raitre, Giulia Presutti, che avrebbe dovuto sostituire, insieme…
Cinquantadue articoli pubblicati in un solo giorno, circa 20.000 parole e una produzione giornalistica che…
Sigfrido Ranucci non lascia il giornalismo. Almeno così dice lui. E anzi lo ribadisce anche…
In prossimità dell’erogazione del saldo relativo ai contributi previsti dal decreto legislativo 15 maggio 2017,…
L’intelligenza artificiale sta cambiando il mercato dell’informazione, ma gli editori non sanno ancora quanto valgano…
I contenuti nell’ecosistema digitale sono come gocce d’acqua nell’oceano. A una domanda pressoché bulimica di…