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MEDIATRADE, I PM: “BERLUSCONI DEVE ESSERE PROCESSATO”

Silvio Berlusconi deve essere processato. Al temine della loro lunga discussione i pm Fabio De Pasquale e Sergio Spadaro hanno ribadito la loro richiesta di rinvio a giudizio nei confronti di 12 indagati, a vario titolo, per frode fiscale, appropriazione indebita e riciclaggio nell’ambito dell’ultimo dei capitoli sui diritti tv. Il presidente del Consiglio è accusato sia di frode fiscale che di appropriazione indebita mentre il figlio maggiore Pier Silvio Berlusconi e Fedele Confalonieri rispondono di frode fiscale.
Secondo la ricostruzione dell’accusa, dalla fine degli anni ’80 sarebbe stato utilizzato un sistema di frode per gonfiare i prezzi dei diritti televisivi e il denaro transitava poi su società di comodo riconducibili ad Agrama. “Silvio Berlusconi sarebbe stato socio occulto del produttore americano di origine egiziana, Frank Farouk Agrama, anche quando svolgeva le funzioni di presidente del Consiglio” ha dichiarato il pm Fabio De Pasquale, che ha aggiunto: “La frode fiscale è durata fino al 2005. Per quanto possa saperne io, può essere che stia durando ancora”.
Il pubblico ministero ha anche lamentato di aver incontrato ostacoli come la legge ex Cirielli che ha impedito l’accorpamento del processo Mediaset (in corso presso il Tribunale) al procedimento Mediatrade, ora in udienza preliminare, e come il fatto di non aver ricevuto ancora le risposte dalle rogatorie internazionali avviate a Hong Kong, in Irlanda e negli Stati Uniti.

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