I libri stanno recuperando il terreno perduto durante il lockdown. L’editoria sta “rimbalzando” e sembra rassicurare per il prossimo futuro le aziende del settore che potrebbero contare su un aumento lieve, o quantomeno sulla conservazione dei livelli attuali di mercato, grazie allo sviluppo del digitale.
Lo ha spiegato il ceo Mondadori Ernesto Mauri che ha spiegato come, a fronte di un crollo verticale pari al 70% del mercato durante la chiusura, sono state parzialmente recuperate dopo la riapertura del 4 maggio scorso. E, rispetto agli anni passati, starebbero aumentati al confronto delle stesse settimane degli anni passati.
Per Mauri: “L’emergenza Covid rappresenta solo un piccolo aspetto, rispetto a uno scenario che stiamo toccando con mano da 10 anni a questa parte, caratterizzato da uno choc pazzesco”, per il mondo della comunicazione, determinato dall’innovazione tecnologica che ha portato il settore dei periodici a perdere “il 70% delle revenue in 10 anni”.
Per questo motivo, spiega Mauri, Mondadori sette anni fa ha deciso di “trasformarsi radicalmente” focalizzandosi di più sul libro, che “da dieci anni è stabile o in leggera crescita”. Un trend che per il Ceo si confermerà anche nel futuro: “non vediamo flessioni”. Anzi, “negli ultimi anni abbiamo scoperto che i giovani, dai 15 ai 30 anni, leggono di più e questo ci fa ben sperare per il futuro”.
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