Sergio Mattarella ha partecipato ieri alla inaugurazione della nuova sede della Stampa estera a Roma. Il Capo dello Stato, in quest’occasione, ha parlato a lungo dei casi internazionali e geopolitici in cui ci troviamo immersi. Ha riferito della necessità di difendere la pace e di “estinguere i focolai di guerra” che si sono accesi un po’ ovunque tra Europa e Medio Oriente. Ma un importante discorso, da parte del Capo dello Stato, è arrivato proprio per la stampa estera. Per i giornalisti stranieri che raccontano l’Italia nel mondo, per l’importanza, sempre più decisiva, della libera informazione in un momento critico come quello che stiamo vivendo. “Questo di conoscere per interpretare e raccontare così autenticamente quello che avviene in Italia, accompagnato dallo spirito di indipendenza, sottolinea ancora una volta quanto sia decisivo il ruolo della libera stampa, presidio indispensabile della libertà delle persone”, ha dichiarato il Presidente. Che ha aggiunto: “Tutto questo naturalmente chiamo un apprezzamento da parte mia e della Repubblica italiana con una considerazione che muove dalle condizioni in cui ci si muove. Questa sala conferenze, di fronte a questo suggestivo ventaglio, può essere e sarà sempre lo sguardo dell’Italia sul mondo e sarà anche lo sguardo del mondo sull’Italia”. Secondo Mattarella, infine, “emerge sempre più anche dalla professione giornalistica come quello in cui viviamo sia un mondo sempre più integrato, raccolto, interconnesso e che necessita di rapporti collaborativi e non conflittuali, e in questo il ruolo della stampa è fondamentale”. Insomma la stampa, italiana o estera, per Mattarella ha un ruolo decisivo per il racconto della realtà, per la tenuta dei valori costituzionali, per la democrazia. Questo messaggio è coerente, per un Presidente che da quando è assurto al Quirinale ha sempre voluto sottolineare la sua vicinanza e il suo rispetto nei confronti del mondo dell’editoria, dei giornali e degli operatori dell’informazione.
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