Il direttore generale della Rai, Mauro Masi ribadisce, davanti alla commissione di Vigilanza, la validità della scelta di ”non svendere i canali di Raisat a Sky”, non rinnovando, nel luglio scorso, il contratto che la legava al canale satellitare di Murdoch, per la trasmissione dei canali di Raisat.
”Tra Rai e Sky si è svolto un discorso di natura esclusivamente commerciale – ha spiegato il direttore generale – tra due aziende che si rispettano. Un discorso tutto documentato da un carteggio che il consiglio di amministrazione conosce in dettaglio. E la trattativa commerciale si è rotta per motivi puramente commerciali, con Sky che voleva l’intero bouquet di Raisat per 50 milioni di euro l’anno, vincolati per sette anni”.
Una commissione ad hoc istituita dall’ex dg Cappon e presieduta dal vicedirettore Giancarlo Leone ha valutato invece – ha detto Masi – ”l’intero segnale Rai per 200 milioni di euro l’anno, di cui 50 per il satellite, 150 per il digitale. Moltiplicati per sette anni fanno 1,4 miliardi di euro”. Un ‘gap’ enorme, questo, ”a mio avviso insanabile”.
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