Categories: Editoria

Maretta al Giornale di Sicilia, cdr: “Scioperiamo”

È maretta al Giornale di Sicilia, i giornalisti accusano l’editore di voler tagliare su personale e stipendi. Il comitato di redazione del quotidiano siciliano, in una nota, ha espresso preoccupazione e disappunto per le proposte giunte ai giornalisti da parte dell’azienda. E nel documento, i toni si alzano. “L’azienda torna a battere cassa sulla pelle delle nostre famiglie”, tuonano i cronisti e i dipendenti del Giornale di Sicilia che accusano: “Nei venti mesi appena trascorsi la redazione del Giornale di Sicilia, con senso di responsabilità, ha accolto pesanti tagli di retribuzione e di organico (13 giornalisti in meno) per consentire di ammortizzare gli effetti della crisi. Ma l’azienda in queste settimane ha ricominciato a chiedere nuovi sacrifici, impossibili da sostenere perché impoverirebbero clamorosamente il giornale e imporrebbero riduzioni di stipendio enormi. E pensare che noi dopo anni di tagli inesorabili ci saremmo finalmente aspettati un piano di rilancio, una qualche forma di investimento per potenziare la presenza sul territorio e magari incrementare le vendite sia cartacee che digitali”.

I giornalisti hanno aggiunto alle critiche anche il fatto che “non si è avuto nemmeno il senso dell’opportunità e il tatto di evitare di entrare a piedi uniti contro la redazione nelle giornate in cui stiamo facendo il massimo dello sforzo per coprire avvenimenti di portata storica come la morte di Biagio Conte e l’arresto del superboss, Matteo Messina Denaro. I lettori sappiano che ogni giorno il quotidiano va in edicola per il grande impegno e senso di responsabilità di uno sparuto numero di redattori e dei collaboratori che svolgono un lavoro insostituibile: un vero miracolo”.

Dunque le accuse: “Ebbene, la direzione e l’editore hanno presentato un piano che vorrebbe ridurre ancora la presenza dei giornalisti in organico e addirittura eliminare l’edizione del lunedì, privando sostanzialmente i lettori di un appuntamento che dura da decenni e rappresenta un punto di riferimento soprattutto per gli appassionati delle cronache sportive. Diciamo le cose come stanno: un progetto irresponsabile, contro il quale questa redazione lotterà con tutte le sue forze a tutela di un giornale che è patrimonio dei lettori da 163 anni. Per questo anche mettere sul mercato la testata a questo punto diventa un’opzione che l’editore deve mettere sul piatto”.

Pertanto, il comitato di redazione del Giornale di Sicilia ha indetto un piano per protestare contro le scelte sul tavolo da parte di editore e direttore: “Noi abbiamo iniziato una serie di iniziative di lotta corroborati dall’assemblea di redazione che ha affidato al sindacato 10 giorni di sciopero. Speriamo che la parte datoriale faccia un passo indietro e ragioni sullo sviluppo del giornale e non più di tagli”.

Luca Esposito

View Comments

Recent Posts

Accordo negli Stati Uniti tra Google e gli editori per l’utilizzo dei contenuti da parte dell’IA

Negli Stati uniti Google ha iniziato a pagare alcuni editori per i contenuti utilizzati nelle…

11 ore ago

Al via il bando da 1,5 milioni per il pluralismo in Lombardia

Al via da oggi, giovedì 1 ottobre, il bando della Regione Lombardia finalizzato al sostegno…

14 ore ago

Perché i giornalisti chiedono agli uffici stampa di non mandare foto ritoccate con l’Ai

Ora ci si mettono pure gli uffici stampa a “giocare” con l’intelligenza artificiale. E i…

14 ore ago

L’AI legge i giornali senza permesso: oltre 300 editori chiedono una legge per fermare i bot

La battaglia tra editori e intelligenza artificiale sta entrando in una fase nuova. Fino a…

16 ore ago

Giuseppe De Bellis sarà il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore

Giuseppe De Bellis è il nuovo direttore de Il Sole 24 Ore. Lo ha deciso…

2 giorni ago

Addio ad Andrea Tempestini, il lutto per la morte del vicedirettore di Libero

Una tragedia che scuote Libero e il giornalismo italiano: è stato rinvenuto in casa sua,…

2 giorni ago