È iniziata questa mattina, alle 7.30, la maratona televisiva firmata RomaUno, indetta per protestare contro i tagli all’emittenza locale. «La nostra è una battaglia di sostanza, non solo di RomaUno e di certo non partitica. Il problema principale di questo provvedimento, è la retroattività del taglio del fondo per l’editoria, che in chiusura di bilancio pesa notevolmente. Con un blitz notturno nel Milleproroghe, infatti, sono stati inseriti tagli che invece di essere distribuiti pro-quota, colpiscono solo le emittenti locali», spiega il direttore Fabio Esposito, nel corso di una conferenza stampa in diretta tv.
Molte le adesioni alla maratona, che andrà avanti fino a stasera per proseguire anche nella giornata di domani, tra cui quelle dei parlamentari Stefano Pedica (Idv) e Maurizio Gasparri (Pdl), intervenuti telefonicamente in diretta. «Garantiremo comunque l’informazione con tg di cinque minuti invece che di mezz’ora – prosegue Esposito – ma il palinsesto è stato stravolto proprio perché vogliamo sensibilizzare cittadini e politici. Siamo tutti mobilitati e la nostra redazione sta chiamando tutti i politici per informarli sulla situazione e vedere chi è dalla nostra parte».
A fare da cornice, nello studio di RomaUno, una serie di cartelli con scritti testata e fondi previsti. «Non capisco perché – spiega Esposito – i tagli siano stati previsti solo per le emittenze locali e non per radio e tv politiche come RedTv oppure quotidiani come Il Campanile Nuovo o l’Europa, Liberazione o l’Unità».
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