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MANOVRA: VITA, TAGLI GOVERNO ALL’EDITORIA UN ‘DELITTO PERFETTO’

”Si tratta quasi di un delitto perfetto quello che si cela nell’articolo 44, bonariamente dedicato ad un eventuale regolamento di delegificazioni, che in verita’, con riferimento all’articolo dei tagli (art.60) riguarda l’alleggerimento di circa un terzo delle gia’ molto magre risorse dedicate all’editoria, in un Paese che ha una prevalenza schiacciante della televisione generalista classica (il duopolio RAI-Mediaset)”. Lo afferma il senatore Vincenzo Vita intervenendo al dibattito sulla manovra in corso a Palazzo Madama.
”Dunque si tratta di una vicenda tanto grave – prosegue Vita – che, se messa in relazione ai tagli della cultura, della scuola e dell’universita’, configura una sorta di delitto contro i saperi e la conoscenza e certamente contro la liberta’ d’informazione. Si cancella per di piu’, in questo articolo, il carattere di diritto soggettivo dei contributi diretti per l’editoria cooperativa, non profit, dei giornali delle minoranze linguistiche, degli italiani all’estero e di partito. Si plafona un fondo che dunque va a scemare e tendenzialmente a morire, mentre rimane assai viva e fruttuosa per i grandi gruppi editoriali quella parte delle risorse del fondo dell’editoria piu’ generale che va ai contributi indiretti, le agevolazioni tariffarie e quant’altro, che ai grandi gruppi editoriali, per la verita’, poco servirebbero”.

”Vorrei segnalare che da qui a breve, salvo contrordini, ripensamenti, ‘il Manifesto’, il ‘Corriere mercantile’, ‘La Voce di Mantova’, ‘Liberazione’, ‘Il Secolo’, ‘la Padania’, ‘l’Avvenire’, ‘l’Unita”, ‘Europa’, ”Cittadino Oggi’, ‘Corriere di Forli”, ‘Nuovo Corriere’, ‘Bari sera’, ‘Rinascita’, ‘Salvagente’, ‘Carta’, ‘Cronaca’, ‘AREA’, ‘Corriere Nazionale’, ‘Metropoli Day’, ‘il Riformista’, ‘Il Foglio’, ‘Aprile’ e forse qualche altra testata che dimentico potrebbero chiudere del tutto o essere fortemente ridimensionata”.

”E’ bene dunque che il Governo sappia di cosa si sta parlando, di una norma cioe’ che va a dare un colpo letale e forse definitivo ad un settore che gia’ era in ginocchio”.

”E’ questa – chiede il senatore Pd – la riforma dell’editoria annunciata pomposamente dal sottosegretario Bonaiuti alla competente Commissione cultura della Camera, in queste condizioni? Quale editoria verra’ riformata? Il niente”.

”In conclusione sempre sul delitto perfetto, dice Baudrillard che il delitto non e’ mai perfetto del tutto e in genere viene punito. Mi auguro – conclude Vincenzo Vita – che il Governo sara’ punito per questa iniziativa, assai iniqua e francamente lesiva di un fondamento della democrazia, qual e’ la liberta’ di informazione”.

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