Categories: Giurisprudenza

MANOVRA SALVA-ITALIA: IL GOVERNO PONE LA FIDUCIA

Seduta notturna ieri alla Camera per votare sulle pregiudiziali di costituzionalità e discutere gli emendamenti alla manovra. Oggi alle 10 il governo, come annunciato nella conferenza dei capigruppo di Montecitorio da Piero Giarda, ministro per i rapporti con il Parlamento, porrà la fiducia sul testo della manovra uscito dalle commissioni Bilancio e Finanze della Camera che ha accolto le modifiche apportate dal governo.

Come prevede la prassi istituzionale nei casi di richiesta di voto di fiducia, l’Aula di Montecitorio sarà convocata domani alle 9 per le dichiarazioni di voto (è prevista la diretta televisiva). Dalle 10 alle 12 ci sarà la chiama. Poi si esamineranno gli ordini del giorno. Alle 18,30 sono previste le dichiarazioni di voto finale (anche in questo caso accompagnate dalla diretta televisiva) e infine alle 19,30 il voto definitivo sulla manovra.

La tabella di marcia prevista dal governo prevede che il testo dei provvedimenti del cosiddetto decreto ”salva Italia” passi poi al Senato, dove la discussione dell’Aula dovrebbe iniziare mercoledì 21 per concludersi venerdì 23.

La scelta della richiesta del voto di fiducia è motivata sia dalla necessità di accorciare i tempi di discussione. Tra le ultime correzioni alla manovra, c’è quella che prevede l’inserimento dell’editoria nell’elenco degli interventi finanziati dal Fondo per gli interventi urgenti ed indifferibili. Il fondo è estremamente eterogeneo in quanto include voci di spesa il cui costo non è predeterminabile. Dal fondo, pari a 1.143 milioni di euro per il 2012 occorre, comunque, escludere 100 milioni di euro che la legge n. 183 del 2011 ha destinato al finanziamento degli interventi urgenti per il riequilibrio socio economico. La ripartizione del fondo e, quindi, l’effettiva copertura del fabbisogno dell’editoria verrà rimesso a decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri.

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