La manovra potrebbe cambiare ancora. Troppi malumori anche all’interno della maggioranza. Nel mirino soprattutto la norma che abolisce la possibilità di conteggiare ai fini della pensione sia il periodo di servizio militare, sia gli anni di studio per il raggiungimento della laurea.
La Conferenza dei Capigruppo che dovrà stabilire i tempi di discussione in Aula al Senato della manovra, già convocata per oggi alle ore 16, è stata rinviata a domani alle ore 17.
Renato Schifani, presidente del Senato, in un’intervista al Tg1, si augura che il governo non chieda il voto di fiducia per non strozzare il confronto. E’ una posizione che tiene conto delle recenti raccomandazioni del capo dello Stato Giorgio Napolitano, che più volte si è augurato una convergenza di maggioranza e opposizione sui provvedimenti economici.
Il governo vorrebbe approvare la manovra entro la prossima settimana al Senato, in modo che possa iniziare in tempi brevi la discussione alla Camera. Berlusconi ha confermato che la maggioranza ha intenzione di valutare attentamente le proposte dell’opposizione. (Asca)
Mentre l'editoria italiana continua a confrontarsi con la diminuzione delle copie vendute, la contrazione degli…
Fosca Bincher su Open ha pubblicato una notizia probabilmente sottovalutata, che merita una riflessione che…
Il mondo dell'editoria italiana torna a interrogarsi sul rapporto tra proprietà dei giornali, potere economico…
Bisogna finanziare di più e meglio i giornali italiani: ne è convinta Alessandra Costante, la…
Non è mica finita la querelle tra Fatto Quotidiano e Leonardo Maria Del Vecchio. L’imprenditore…
La crisi dell'editoria non conosce confini e, dopo anni di difficoltà per i giornali italiani,…