“E’ il momento di privatizzare la Rai. Non sarebbe sbagliato tenere fuori i partiti dall’azienda”. E’ la proposta che è stata lanciata dal presidente della Camera, Gianfranco Fini, in un’intervista rilasciata ieri a Sandro Ruotolo per Annozero. La proposta di Fini è stata oggi confermata da Benendetto Della Vedova, vice capogruppo di Fli alla Camera, che, in una intervista al Secolo d’Italia, annuncia che “lunedì presenteremo uno studio di ‘Libertiamo’ con una proposta di legge che va proprio in tal senso. Penso che la privatizzazione davanti al contesto tecnologico della rivoluzione digitale e l’ingresso di giganti come Google nella televisione sia l’unica opzione praticabile per una Rai che non voglia avere lo stesso destino segnato di Alitalia. Di un’azienda cioè – continua Della Vedova – che potrà sopravvivere solo se ci mettono soldi i contribuenti. Ma non solo. Credo che se si vuole valorizzare davvero la Rai occorre metterla nelle mani di un’azienda vera”.
L’esponente di Fli dice di credere che “l’invadenza dei partiti sia non solo costitutiva ma ormai ne rappresenti il dna. La Rai non è la Bbc e vent’anni di tentativi hanno solo peggiorato la situazione. Semmai qualcuno aveva dubbi oggi più che mai ne ha la conferma: la Rai è un mezzo pubblico usato ‘privatamente’ dai partiti. Ci troviamo in una degenerazione continua, e di questo non è che la sinistra può tirarsene in qualche modo fuori”.
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