Il segretario della Fnsi, Raffaele Lorusso, parla della riforma dell'editoria e dei prossimi passaggi dell'Ordine
“Si deve uscire da un livello di inciviltà giuridica rappresentata dal carcere dei giornalisti”. Lo ha detto Raffaele Lorusso, segretario generale della Fnsi, nel corso di un’iniziativa napoletana sul tema, promossa dal Sugc, il sindacato unitario dei giornalisti della Campania. Domani toccherà ai giudici della Corte costituzionale il pronunciamento sulla questione. E la stampa guarda con estrema attenzione a quanto sentenzieranno i magistrati. Intanto Lorusso ha spiegato: ” Domani si potrebbe celebrare un risultato di portata storica, atteso dal 1908″. L’auspicio: “In tema di fine vita si arrivò a un pronuncia di incostituzionalità prospettata per consentire le attività in Parlamento dove si stanno portando avanti proposte di legge che vanno nella stessa direzione”.
Il segretario Fnsi ha poi spiegato che: “I sottosegretari all’Editoria Andrea Martella e alla Giustizia Vittorio Ferraresi hanno ribadito la volontà del Governo di cancellare il carcere per i giornalisti e che c’è l’impegno di tutte le forze politiche di portare insieme il testo in aula”. E infine: “Non vorrei che si passasse dalla forza dissuasiva del carcere alla stessa forza sanzioni pecuniarie elevate. Va evitato che alla norma che prevede il carcere sia sostituita una sanzione così elevata che comunque inibisce e limita la libertà di stampa”.
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