Sui media trovano maggiore spazio le minoranze giuridiche, come gli immigrati e i rifugiati (con il 40,4%), rispetto a quelle sessuali, quali gay e transessuali (30,6%), quelle religiose (12,3%), etnoculturali come rom e sinti (8,9%), e da ultimi gli ex detenuti con l’1,2 %. Sono i dati diffusi oggi, in occasione della presentazione, a Roma, del progetto ‘Minorities stereotypes on media’ (Mister Media), promosso dal Centro d’ascolto dell’informazione radiotelevisiva, in collaborazione con il dipartimento di Comunicazione e ricerca sociale della Sapienza Università di Roma.
Lo studio si pone l’obiettivo di monitorare la rappresentazione delle minoranze nella radio e nella televisione italiana. “Il monitoraggio, effettuato 24 ore su 24 – ha spiegato Gianni Betto, direttore del Centro d’ascolto dell’informazione radiotelevisiva – riguarderà tutti i notiziari televisivi delle reti Rai, Mediaset, La7, le trasmissioni di approfondimento su radio e tv, i notiziari radiofonici trasmessi dalle emittenti a diffusione nazionale, nonché i principali notiziari televisivi delle reti locali di tre regioni italiane rispettivamente del Nord, Centro e Sud Italia”.
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