Editoria

Lo scoop di Gente d’Italia: l’ombra dei brogli in Uruguay

Gente d’Italia mette a segno uno scoop sensazionale che agita ombre sulle elezioni di oggi. Il quotidiano diretto da Domenico Porpiglia ha denunciato presunti brogli addirittura in diretta social che potrebbero avere già falsato la competizione elettorale in Uruguay. Il giornale ha scoperto che in un video, uno dei rappresentati del Maie, il Movimento associativo degli italiani all’estero, avrebbe “votato” schede autentiche invece che fac-simile per spiegare come si vota ai connazionali expat.

Uno scandalo in piena regola che Gente d’Italia ha voluto denunciare, dedicando alla vicenda un’uscita cartacea dopo mesi di assenza dalle edicole. Il direttore Porpiglia ha pubblicato anche la lettera-denuncia che ha inviato al Procuratore capo di Roma, Francesco Lo Voi e, per conoscenza, ai ministri Luciana Lamorgese e Luigi Di Maio. Si tratta di un esposto preciso e dettagliato che fa nomi e cognomi e indica responsabilità e zone d’ombra da chiarire.

In particolare, Porpiglia ha puntato il dito contro il rappresentante Maie Aldo Lamorte che “ha postato un video sui social network per spiegare le modalità di voto e per farlo ha usato schede elettorali e certificato elettorale originali, votando per il partito Maie mentre era ripreso dalla telecamera”. E ancora: “Come si può chiaramente osservare dalle immagini, il certificato elettorale mostrato non gli apparteneva […] in questo modo ha infranto l’articolo 18 della Costituzione che afferma che il voto è personale e uguale, libero e segreto”.

La redazione, la direzione e la comunità dei lettori di Gente d’Italia, non solo in Uruguay, chiede chiarezza alle istituzioni. Già nei mesi scorsi era esploso il caso Cario nel quale proprio il giornale diretto da Domenico Porpiglia aveva recitato un ruolo chiave per far scoprire le irregolarità dietro l’elezione dell’esponente politico a discapito dell’avversario, poi reintegrato nel ruolo, Porta.

Luca Esposito

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