Editoria

Liti temerarie, Avs presenta un’interrogazione parlamentare

Liti temerarie contro i giornalisti, piovono interrogazioni parlamentari sul governo. La capogruppo alla Camera di Allenza Verdi e Sinistra Luana Zanella ha annunciato in una nota la presentazione di un atto diretto all’esecutivo per comprendere cosa il governo intende fare sul tema. “Abbiamo presentato una interrogazione alla presidente Meloni e al ministro della Giustizia Carlo Nordio per conoscere il loro orientamento sulla Raccomandazione 758 della Commissione europea del 27 aprile 2022 sulla protezione dei giornalisti e dei difensori dei diritti umani attivi nella partecipazione pubblica da procedimenti giudiziari manifestamente infondati o abusivi”. Zanella afferma: “Vogliamo sapere quale sia la posizione del Governo: in Italia troppi giornalisti sono vittime di querele temerarie che hanno l`obiettivo di mettere a tacere l`informazione a carattere civile, impegnata nella difesa dei diritti sociali e individuali”.

Per la capogruppo Avs la questione delle liti temerarie contro i giornalisti è importante: “Nelle commissioni Cultura e Trasporti della Camera le nostre colleghe Elisabetta Piccolotti e Francesca Ghirra hanno chiesto di audire i giornalisti minacciati nell`ambito dell`esame del nuovo testo del Regolamento proposta dall`Unione europea, chiamato Media Freedom Act. Le querele per diffamazione a mezzo stampa, con la richiesta di esorbitanti risarcimento danni, rappresenta una delle più` frequenti azioni intimidatorie per colpire la libertà di stampa nel nostro paese, come confermato dalla missione italiana del Media Freedom Rapide Response, il consorzio di monitoraggio, ricerca e supporto pratico al giornalismo dei Paesi membri dell`Unione e di quelli candidati all’ingresso nella Ue, svoltasi nell`aprile del 2022”.

E dunque ha aggiunto: “Un recente studio dell`Unesco, l’Agenzia delle Nazioni Unite, pone poi in evidenza come dietro la preoccupante deriva che comprime la libertà di stampa e di parola, vi sia l’uso improprio del sistema giudiziario, con cui negli ultimi anni si è ridotto il diritto all’informazione, attraverso la diffusione, in numero sempre maggiore e in ogni paese, Italia compresa, delle querele temerarie per diffamazione a mezzo stampa”.

Zanella conclude: “La Commissione europea ha elaborato un intervento su due fronti: una Direttiva sui casi transnazionali, che dovrà` ora seguire il suo iter di approvazione tra Consiglio UE e Parlamento europeo, e una Raccomandazione, con efficacia immediata anche se non vincolante, che raccoglie precise indicazioni da applicare nei casi nazionali: vogliamo che l’Italia aderisca senza indugio. Vedremo cosa risponderà Meloni alla nostra interrogazione”.

Luca Esposito

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