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LITE ORDINE-FNSI. SINDACATO: SI GIOCA AL MASSACRO

Botta e risposta tra l’Ordine dei giornalisti e la Fnsi sul contratto in via di definizione. Il primo questa mattina ha pubblicato sul proprio sito internet “una ipotesi di contratto messa a punto dalla Fnsi” richiamando “un`esigenza di trasparenza, un coinvolgimento quanto più ampio possibile dei giornalisti che hanno il diritto di essere consultati sulle norme che regolano la vita professionale della categoria” e accusando la Fnsi di sottolineare da un lato “l’esigenza di stringere i tempi” e dall’altro di tenere “una strategia dilatoria”. In merito alla bozza scrive ancora l’Ordine: “Non ci sono state smentite o rettifiche. Di più abbiamo accertato presso la Fnsi che quella bozza è autentica”.

Di tutt’altro avviso il sindacato, che replica duramente: “I giornalisti devono sapere che forse c’è chi sta giocando al massacro, perché non vuole un nuovo contratto per la categoria”, e quanto alla bozza pubblicata parla di “un atto che, come abbiamo più volte chiarito in questi giorni, non appartiene all’attuale stato della discussione del confronto tra Federazione Editori e Federazione Nazionale della Stampa. Insistere sulla sua diffusione è un vero e proprio gesto di strumentale irresponsabilità, proprio alla vigilia della ripresa del negoziato fissata per domani a Milano”.

In risposta all’Ordine dalla Fnsi si avanza la domanda “se nell’Ordine Nazionale dei Giornalisti non ci sia chi pensa che l’istituto possa essere utilizzato come una qualsiasi corrente interna. La Federazione Nazionale della stampa italiana sta conducendo una difficilissima, a lungo impossibile, trattativa con gli editori. Le notizie essenziali – continua – sulla vertenza sono state pubblicate con trasparenza sul sito della Federazione della Stampa Italiana all’inizio dell’agosto scorso.
Da allora sono stati compiuti approfondimenti e tentativi di avvicinamento delle posizioni di Fieg e Fnsi”.

“Crediamo sia interesse dei colleghi fare un buon contratto e non inseguire guastatori di professione. Alla fine, se ci sarà una bozza di contratto praticabile saranno i giornalisti a decidere se accettarla o meno. La Federazione Nazionale della Stampa – conclude il sindacato – andrà avanti, nel suo lavoro, con onestà, rigore, determinazione e trasparenza. I colpi bassi mascherati da altro restano solo colpi bassi”.

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