L’Italia non è un Paese per giornalisti. Lo dice il rapporto stilato dal Consiglio d’Europa e pubblicato nella giornata di oggi. Alla situazione già grave per la stampa italiana, si aggiunge una vera e propria emergenza che s’è accelerata da quando, in sella al governo, c’è la compagine composta da Lega e Movimento Cinque Stelle.
Non è in ottima compagnia, la nostra nazione. Dal momento che all’Italia è stata dedicata una sezione speciale, Roma è diventata osservata speciale insieme ad altri Paesei dell’area euroasiatica che non proprio brillano per libertà come Russia, Turchia e l’Ungheria.
Nel mirino dei redattori del rapporto sulla libertà dei media in Europa, viene sottolineato che gli atti ostili compiuti nel 2018 contro i giornalisti, e sanzionati dalla piattaforma europea, sono stati tredici. Tanti quanti se ne sono registrati in tutta la Federazione Russa. E non basta: “Il quadro della libertà di informazione in Italia s’è significativamente deteriorato nel 2018, rispetto al 2017 si sono triplicate le violazioni segnalate”.
Preoccupa la dilagante violenza contro i giornalisti e preoccupa l’atteggiamento del governo. Dal momento del suo insediamento è esplosa, per il Consiglio d’Europa, l’emergenza informazione italiana. Fatto, poi, che fa il paio con l’atteggiamento rimproverato ai due soci dell’esecutivo, Luigi Di Maio e Matteo Salvini “colpevoli” di “esprimersi regolarmente sui social network utilizzando una retorica alquanto ostile nei confronti della stampa”.
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