Editoria

Lissner pronto alla guerra, si complica per Fuortes al San Carlo

L’ad Rai al Teatro San Carlo di Napoli? Nonostante i boatos che da settimane si susseguono, non sarà così semplice per Carlo Fuortes sostituire Stephane Lissner e trovare in riva al golfo di Partenope l’exit strategy per il dopo viale Mazzini. L’attuale sovrintendente, Stephan Lissner, alza le barricate: definisce “illazioni” tutte le voci degli ultimi giorni, rivendica che resterà in carica, come da contratto, fino al mese di aprile del 2025 e prepara un ricorso nel caso in cui si dovesse, davvero, procedere ad allontanarlo dal suo incarico per limiti d’età.

Durante la presentazione della nuova stagione del Teatro San Carlo, Lissner ha affermato a chiare lettere che non intende fare nessun passo indietro. “Ho un contratto di cinque anni, finisce ad aprile 2025, tutte le altre cose sono supposizioni”, ha affermato il sovrintendente che ha aggiunto: “Cerchiamo di fare proposte belle per il pubblico, di avere un San Carlo di livello alto. Questa è la mia missione e questo è quello che tutti qui stanno facendo. I lavoratori devono essere soddisfatti. Io sono felice per quello che è stato fatto in tutto questo periodo, anche se siamo stati un anno e mezzo chiusi per la pandemia”.

Lissner ha poi messo in chiaro, in una missiva inviata tra gli altri anche al ministero della Cultura, di non essere disponibile a lasciare campo libero a Napoli. Una lettera, apparsa su diversi media tra cui Dagospia, non lascia troppo spazio né alla fantasia e nemmeno alle trattative: “Ho letto articoli di cronaca apparsi su vari organi di stampa che riportano di iniziative volte a facilitare la sostituzione del Presidente della Rai attraverso l’emanazione di un provvedimento legislativo che avrebbe l’intento di produrre la mia decadenza dalla carica per ragioni di età e che, quindi, consentirebbe la nomina dell’attuale presidente della Rai al mio posto. Vi informo – ha messo nero su bianco Lissner – che ho dato mandato ai miei legali di seguire la vicenda con attenzione e, ove l’iniziativa fosse davvero perseguita, di assumere qualsiasi iniziativa a mia tutela, ivi incluso attraverso segnalazioni ad ogni autorità competente, in ragione dell’evidente contrarietà di tale progetto, tra l’altro, alla Costituzione e al trattato dell’Unione Europea”.

 

Luca Esposito

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