“L’intelligenza artificiale non aumenterà la disoccupazione”

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“Non è vero che l’intelligenza artificiale farà aumentare la disoccupazione”. Diego Ciulli, Head of Government Affairs and Public Policy di Google in Italia, ha spiegato che, secondo lui, non ci saranno contraccolpi negativi sull’occupazione a causa dell’implementazione delle nuove tecnologie digitali. “Non è vero che l’aumento della produttività porta all’aumento della disoccupazione, questo è un dibattito sostanzialmente identico a quello affrontato da Keynes sui rischi insiti nella tecnologia. In Italia l’introduzione dell’intelligenza artificiale porta casomai al contrario”, ha spiegato Ciulli. Che ha aggiunto: “Abbiamo l’urgenza di accelerare sull’Ia per creare nuovi posti di lavoro”. E ha promesso: “Inizieremo un tour per l’Italia per far conoscere l’Ai report agli imprenditori”.

Detto, fatto. Ieri è stata presentata l’iniziativa del colosso di Mountain View che punta a implementare la nuova tecnologia nelle piccole e medie imprese. Si tratta di AI Smart Report, nato dalla collaborazione tra Google e la School of Management del Politecnico di Milano. L’obiettivo sarà quello di proporlo alle aziende che operano in otto settori importanti del Made in Italy, che sono stati individuati nell’agroalimentare vegetale e animale, metalsiderurgico, metalmeccanico, tessile, turismo, arredo e retail.

I tecnici hanno spiegato che sono state analizzate 177 tecnologie IA appartenenti a quattro principali categorie: riconoscimento visivo, riconoscimento sonoro, analisi predittiva e Ia generativa. L’analisi avrebbe permesso di identificare venti applicazioni particolarmente efficaci che possono portare benefici significativi alle aziende. In particolare, si riferirebbero a una migliore capacità di previsione della domanda, il sequenziamento ottimale delle attività, la riduzione degli scarti e un’ottimizzazione dell’utilizzo delle risorse, come per esempio l’ottimizzazione dell’utilizzo di acqua, energia e altre materie prime agricole per il settore agroalimentare, utile anche nell’ottica di un operato sostenibile.

Sul rapporto tra disoccupazione e intelligenza artificiale, i pareri e le analisi portano a esiti contrastanti. Secondo Confartigianato, per esempio, sono a rischio licenziamento 8,4 milioni di lavoratori italiani. 

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