Editoria

L’intelligenza artificiale di Musk incassa altri 20 miliardi di dollari

Una valanga di soldi per l’intelligenza artificiale di Musk. In arrivo ci sono quasi venti miliardi di dollari. Lo ha comunicato l’azienda xAi. I denari arrivano da Nvidia, il colosso dei chip che ha tutte le ragioni per sostenere gli investimenti in Ai. E dagli Stati del Golfo, in pratica dal Qatar. Con questi soldini, Elon Musk si prepara a rilanciare la battaglia per il predominio nel settore dell’intelligenza artificiale. E non sarà certo una questione da poco. Perché OpenAi prepara il debutto in borsa e la sua quotazione è data intorno al mezzo trilione di dollari. Una cifra assurda, al limite dell’inedito per quella che (non è più) una startup. E, sicuramente, non è più nemmeno un’impresa non a scopo di lucro.

Questo 2026, come ci si è già detti da tempo, sarà un anno decisivo per il futuro dell’intelligenza artificiale a prescindere da Elon Musk. Il volume di denaro vorticoso che ruota attorno agli affari è semplicemente insostenibile a lungo termine. Servirebbe, davvero, una rivoluzione totale per avvalorare le stime che arrivano da ogni parte. Analisti ed esperti che, di volta in volta, alzano l’asticella. Eppure il crollo dei bitcoin nel 2025 e il contestuale rinvigorimento dell’oro dovrebbe dare una sorta di spiegazione, di anticipazione di ciò che verrà. Sì, le nuove tecnologie piacciono e molto. Ma in tempi di forti turbolenze si torna sempre dove si è sicuro di non perdere (troppo) capitale. Insomma, rischiare è l’anima stessa dell’economia e della finanza. Farlo ora, chissà. Intanto, però, si continua a investire come se non ci fosse un domani. Per l’intelligenza artificiale di Musk arrivano venti miliardi di dollari. Sarà vera gloria?

Luca Esposito

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