Niente estradizione verso gli Usa di Julian Assange. La decisione è arrivata dalla giustizia inglese e intanto il Messico ha avanzato la proposta di accogliere il fondatore di Wikileaks.
La scelta dei giudici inglesi, che hanno ritenuto inumano il trattamento che ad Assange sarebbe stato riservato a fronte – tra l’altro – di una condanna monstre a 175 anni di carcere, ha fatto infuriare gli Stati Uniti che, da parte loro, si sono dichiarati estremamente delusi dalla decisione e pronti a reiterare, una volta di più, la loro richiesta per ottenere l’estradizione.
Non era scontato che la corte inglese scegliesse di negare agli Usa l’estradizione. E invece, a dispetto dei “pronostici”, il Regno Unito ha “chiuso” le porte dell’America all’australiano che ha fatto tremare i governi occidentali con il caso Wikileaks.
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