È stata liberata dai miliziani di Kaitab Hezbollah la giornalista americana Shelly Kittleson. L’accordo è avvenuto in cambio del rilascio di alcuni miliziani dell’organizzazione. E sulla base di quelle che Kaitab Hezbollah ha definito come “posizioni patriottiche” in merito alla situazione mediorientale. Tra i punti cardine dell’intesa c’è l’accordo sull’addio, immediato, di Kittleson che non potrà più rimanere in territorio iracheno.
Il rilascio di Shelly Kittleson è stato confermato anche dal Segretario di Stato americano Marco Rubio. In una nota, Rubio ha confermato le voci che si seguivano già dalla serata di ieri. E ha affermato che “questa soluzione riflette il fermo impegno dell’amministrazione Trump per la sicurezza e l’incolumità dei cittadini americani, ovunque essi si trovino nel mondo”. Quindi ha ribadito: “Sotto la presidenza Trump, la detenzione illegittima o il rapimento di cittadini statunitensi non saranno tollerati”.
Shelly Kittleson è una giornalista che era impegnata in prima linea a raccontare cosa sta succedendo in Medio Oriente. Uno scenario che, complice la guerra tra Usa e Iran, è tornato di attualità stringentissima. Tra le sue collaborazioni, pure quelle con i media italiani. Anche col Foglio su cui aveva già firmato diversi reportage e analisi dall’area mediorientale.







