Liberalizzazioni. Dall’Antitrust nuovo colpo per gli edicolanti

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sinagi edicoleLa vendita dei giornali è liberalizzata, ma molti enti locali ancora non ne sono consapevoli. È necessario, quindi, abrogare formalmente le disposizioni in contrasto con le scelte liberiste decise dal legislatore, anche per quanto riguarda il settore editoriale, al fine di definire il quadro certo di riferimento. Lo ha precisato l’Autorità garante della concorrenza e del mercato nella nota 36552 del 23 luglio scorso nel rispondere a una segnalazione collegata al parere 172360 del 2 agosto 2013 del ministero dello sviluppo economico e a proposito del quale anche la regione Piemonte aveva chiesto chiarimenti. Il Mise, nel suddetto parere aveva sostenuto la non applicabilità al settore della distribuzione dei quotidiani e dei periodici di limiti o restrizioni quali il rispetto delle distanze minime obbligatorie tra attività commerciali appartenenti alla medesima tipologia di esercizio; il rispetto di limiti riferiti a quote di mercato predefinite o calcolate sul volume delle vendite nonché i contingenti numerici. Ma, restava comunque ammesso, ad avviso della direzione generale, un meccanismo di programmazione delle aperture dei punti di vendita al fine di assicurare un corretto sviluppo del settore distributivo della stampa quotidiana e periodica e in tal senso considerava ammissibile anche l’individuazione di zone da sottoporre a tutela nelle quali potrebbero essere previsti divieti o limitazioni all’apertura, così come previsto per il settore della somministrazione.

Fonte: www.italiaoggi.it

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