Il 75% degli introiti del fisco dalla sanatoria per i contenziosi con aziende, a certe condizioni, introdotta dalla manovra dell’anno scorso sono da ascrivere a Mondadori. E’ la prova che si trattò di una norma ”ad aziendam”. Così il senatore Pd, Giuliano Barbolini. «Un anno fa, fece scalpore la decisione del governo di inserire la possibilità, per le aziende che avessero dopo 10 anni cause ancora pendenti al terzo grado di giudizio e avessero vinto nei precedenti due passaggi, di ‘estinguere’ la lite pagando un modesto 5% delle somme in contestazione con l’Erario. Sembrava una disposizione ‘vestita’ su misura della Mondadori S.p.A., che ha chiuso la sua vertenza con un esborso di 8,6 milioni (sui 173 chiesti dal fisco). Si parlò di legge ‘ad aziendam’».
«Marina Berlusconi parlò di strumentalizzazioni – prosegue Barbolini – affermando che molti altri soggetti vi avevano fatto ricorso. Ieri, alla mia terza interrogazione in proposito è emerso che 66 aziende hanno utilizzato la norma, per quasi 226 milioni di euro, sanati con il versamento di circa 13 milioni. Ma Mondadori pesa per oltre il 75%. Come avevamo sostenuto – conclude – si è trattata veramente dell’ennesima legge ‘ad aziendam’». (Asca)
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