L’Editoria festeggia un anno da record per le traduzioni all’estero

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Un 2025 da record per i diritti di traduzione dei libri italiani all’estero. I numeri Aie rivelano che, lo scorso anno, sono stati conclusi ben 8.645 contratti. Un numero così alto, riferiscono gli editori dalla Buchmesse di Francoforte, non si registrata da quasi un quarto di secolo, per la precisione dal 2001. I libri italiani sono stati tradotti in quarantacinque lingue diverse. A trainare il comparto e a fare incetta di contratti sono stati i volumi destinati a bambini e ragazzi con ben 3.133 accordi di traduzione. A seguire la narrativa, distanziata a 1.753 contratti, poi la saggistica generale (1.585), saggistica specialistica (697), libri illustrati (541), manualistica pratica e self help (380), libri religiosi (348) e fumetti (208).

Molto soddisfatto il presidente Aie Innocenzo Cipolletta: “Il record nell’internazionalizzazione dell’editoria italiana è un risultato che ci rende orgogliosi e che viene da lontano. Dal 2001 i diritti di traduzione venduti sono quintuplicati, grazie al lavoro delle case editrici, ma anche grazie a una forte rete di supporto istituzionale che tiene assieme il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con gli Istituti Italiani di Cultura e Ice-Agenzia, il ministero della Cultura con il Centro per il libro e la lettura e con cui siamo orgogliosi di collaborare”. Cipolletta ha dunque proseguito: “Il nostro Paese stanzia 1,5 milioni di euro l’anno per il sostegno alle traduzioni ed è stato Ospite d’Onore qui a Francoforte nel 2024, nel 2025 lo è stato a Taipei, Lima e Salonicco, tra meno di due mesi lo sarà a Guadalajara, in Messico. Lo sforzo per dare visibilità a tutta l’editoria italiana, comprese le realtà più piccole, sta dando buoni risultati”.

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