Una seduta fiume di quasi 7 ore e ancora nessun voto in commissione Bilancio della Camera sulla Finanziaria. Maggioranza e governo si sono mostrati irremovibili sulla possibilità di accogliere qualche richiesta dell’opposizione che ha puntato i piedi facendo ostruzionismo e sottolineando il “rischio di una rottura istituzionale”. La minoranza, tramite il capogruppo in commissione Pier Paolo Baretta, ha quindi avanzato la richiesta di sospendere i lavori per consentire alla maggioranza una riflessione sulla possibilità di accogliere qualche loro proposta, ma il relatore Massimo Corsaro ha respinto la mozione.
Il relatore ha difeso le scelte compiute finora sulla manovra e ha parlato di “totale sintonia tra maggioranza e governo. La maggioranza – ha sottolineato replicando alle accuse – non fa solo da prestanome. Il lavoro svolto fino ad oggi è un lavoro che la maggioranza rivendica in toto”.
Intanto, in commissione proseguono ad oltranza gli interventi dei deputati, senza tuttavia aver ancora effettuato nessuna votazione. Il via libera dovrà comunque arrivare entro oggi (il termine massimo è le 19), quindi è ipotizzabile che verrà votato il mandato al relatore senza esaminare tutti gli emendamenti.
Ricordiamo che nel maxiemendamento del relatore torna il tetto che dispone un limite allo stanziamento dei contributi e delle provvidenze e cancella il diritto soggettivo ad ottenerli.
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