E’ la via per uscire “da sinistra” dalla crisi economica. Ed è la via che Liberazione sta cercando di imboccare per trasformare le sue attuali difficoltà in opportunità. Non sarà facile. Ma di una cosa si può star certi, sin d’ora: che il giornale uscirà da questa fase, entrando nel mondo della comunicazione globale.
Sinora, cliccando www.liberazione.it, ogni persona, in ogni parte del mondo, poteva leggere tutto il giornale, scaricato automaticamente in rete dal nostro sistema editoriale. La novità è che, in tempi ragionevolmente brevi, Liberazione sarà presente in rete con un proprio sito.
Oggi la rete tende a differenziarsi e quasi a spaccarsi in due: da una parte il “magma” informativo e partecipato, senza “gerarchie” ma spesso anche confuso e confondente, e dall’altro le “grandi testate”, che insieme alla Grande Informazione impongono, grazie alla professionalità di chi le fa, la gerarchia delle notizie che fa comodo a lorsignori. Liberazione tenterà una terza via, che è poi quella semplicemente richiesta dalle persone in carne ed ossa e consentita dalle tecnologie: stare in quel “magma” con capacità tecniche e onestà intellettuale e, insieme, non perdere di vista la grande informazione, ponendosi rispetto ad essa come osservatorio critico. Un contenitore vivace, moderno, capace di parlare di cose e valori permanenti con un linguaggio moderno. (Dalla rassegna stampa ccestudio.it)
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