Gli australiani potranno conquistare il diritto di intentare causa per violazioni della vita privata, dopo che il governo laburista di Julia Gillard ha deciso di intervenire, in seguito allo scandalo delle intercettazioni telefoniche in Gran Bretagna. Il ministro dell’Interno Brendan O’Connor ha annunciato oggi che il governo studierà l’introduzione di un diritto statutario a citare in giudizio per «gravi invasioni della privacy». L’iniziativa è motivata dalle crescenti preoccupazioni del pubblico dopo lo scandalo di News of the World e altre «massicce violazioni della privacy da parte dei media, qui e all’estero, che hanno messo in luce la necessità di proteggere tale diritto», ha aggiunto. Ieri Julia Gillard ha dichiarato che gli australiani sono «turbati» dagli eventi in Gran Bretagna e che anche la News Ltd, ramo australiano dell’impero mediatico di Rupert Murdoch, che controlla il 70% del mercato della carta stampata locale, dovrà rispondere a domande «molto difficili» sulla sua condotta. Il presidente di News Ltd, John Hartigan, ha però respinto i commenti della Gillard come «ingiustificati» e «deplorevoli», dicendosi pronto comunque a rispondere a qualsiasi domanda. Negli ultimi giorni alti esponenti del governo avevano lanciato accuse ai giornali del gruppo, non per come ottengono le notizie, come avviene in Gran Bretagna, ma affermando che è in atto una sostenuta campagna antigovernativa. (Ansa)
La crisi delle edicole italiane non nasce con la direttiva Bolkestein e sarebbe sbagliato attribuire…
Il Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti sceglie Report nella battaglia dei due fuochi. Da un…
Usigrai a difesa di Report. E il sindacato di Viale Mazzini s’è infuriato per la…
Report, ora il focus dell’attenzione è sugli stipendi e Fratelli d’Italia ha già pronta un’interrogazione…
Per raccontare davvero un Paese non bastano poche settimane e spesso non bastano nemmeno pochi…
La protezione dei minori non può giustificare qualsiasi limitazione della libertà di comunicazione. È questo,…