L’Agcom lascia la sede di Napoli. Il Sindaco scrive al Prefetto

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PD - Sit in del Partito democratico sotto la sede dell’AgcomUn “urgente approfondimento e un’accurata riflessione” sulle “ricadute negative in termini occupazionali e delle politiche di sviluppo territoriale” derivanti dallo spostamento della sede principale dell’Agcom da Napoli a Roma. Lo chiede in una lettera al prefetto il sindaco di Napoli Luigi de Magistris. “L’Agcom”, scrive de Magistris, “fu istituita per affidare ad un organo di elevata competenza il compito di osservare il mutamento del mercato tecnologico del settore delle comunicazioni e per garantire il pluralismo informativo, nel rispetto dell’autonomia e dell’indipendenza. Non a caso la scelta della sede principale dell’autorità ricadde su Napoli perché la città, possedendo adeguate infrastrutture ed aree di insediamento, potesse assumere il ruolo di riferimento per uno sviluppo indotto del territorio circostante e del Mezzogiorno”. A tal proposito, aggiunge de Magistris, “fin dalla mia elezione a sindaco ho sempre ribadito, con atti concreti, la necessità che la sede di Agcom restasse nella nostra città, in ossequio alla normativa che lo prevede espressamente, contrariamente a ciò che, invece, afferma l’attuale dirigenza dell’Autorità e, addirittura, il governo che, recentemente, ha affermato che Roma e non Napoli sia la sua sede principale”. Per questi motivi de Magistris esprime al prefetto “la mia viva preoccupazione circa le ricadute negative, in termini occupazionali e delle politiche di sviluppo territoriale che tale scelta, ripeto contraria alla legge, possa provocare” e chiede “un incontro, con cortese urgenza, per discutere della delicata problematica dell’Agenzia per le garanzie nelle comunicazioni, per scongiurare una decisione che giudico assurda ed inappropriata”.

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