Forza Italia annuncia: non ci sarà alcuna web tax per le piccole e medie imprese digitali e per quelle editoriali. Il bilancio azzurro in vista della manovra è positivo e sono i capigruppo alla Camera e Senato, rispettivamente Luca Barelli e Maurizio Gasparri, ad affermare che la proposta di Fi è stata accolta: “La linea azzurra è passata anche per la web tax, limitata ai gruppi che superano i 750 milioni di euro di valore e quindi solamente ai giganti della rete, escludendo le start up, le piccole imprese e il mondo dell’editoria”. Una decisione che ha trovato il plauso di Stefano Ruvolo, presidente di Confimprenditori, il quale in una nota ha affermato: “Accogliamo con grande soddisfazione la decisione della maggioranza di governo di non estendere la Web Tax alle piccole e medie imprese. Questa scelta rappresenta un importante segnale di attenzione verso le pmi, le startup e la libera editoria”. Ruvolo ha poi aggiunto: “Grazie all’intervento di Forza Italia, e in particolare del presidente Maurizio Gasparri, è stato possibile evitare un provvedimento che avrebbe gravemente penalizzato le piccole imprese italiane, riducendo la loro capacità di innovare e competere in un mercato già estremamente complesso. Siamo anche certi che una tassa del genere non sarebbe mai stata pensata dalla Lega di Umberto Bossi, che una volta era il partito delle pmi. Adesso vigileremo affinché alle parole facciano seguito i fatti”.
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