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LA VITA IN VERDE

Il colore diktat è il Verde, verde speranza, verde bandiera, ma soprattutto verde ecologia, “vivi verde” potrebbe essere lo slogan di accompagnamento al lancio del nuovo mensile Sette green, che da giovedì prossimo uscirà senza costo aggiuntivo con Sette, il magazine del Corriere della Sera.
L’iniziativa editoriale nasce dalla volontà di Giuseppe di Piazza, direttore di Sette, di dare spazio a quelle che sono le linee guida di uno stile di vita senza sprechi, dal risparmio energetico, ai consumi ecosostenibili, alla raccolta differenziata.
Uno stile di vita eco green se vogliamo molto in voga negli ultimi tempi, in cui c’è un ritorno alla vita al naturale, al contatto diretto con l’ambiente e ricercato anche nell’alimentazione di prodotti biologici.
Il direttore di Sette deve aver intuito questa tendenza che vira verso il colore del prato e ha creduto nel nuovo magazine, in cui verranno dati anche consigli utili sui luoghi di vacanza in cui vige il pieno rispetto della natura.
Proprio a proposito di vacanze non è un caso che il nuovo magazine debutti in prossimità delle vacanze estive, periodo più propizio alla lettura, complice il relax sotto l’ombrellone.
Infatti la tiratura del primo numero è attorno le 700mila copie ma in vista del periodo estivo a partire da Giugno, aumenterà di 60-70 mila copie, Sette green accompagnerà le letture ferragostiane degli Italiani secondo le aspettative del gruppo Rcs e si rivolge indubbiamente ad un pubblico diametralmente opposto a quello delle tre “I”, riferendoci al popolo oramai dipendente da tutti i dispositivi tecnologici preceduti dalla parola “I”: iphone, ipad, ipod.
Da una parte abbiamo gli integralisti del touch- screen, che preferiscono rimanere aggiornati su notizie e quant’altro semplicemente sfiorando con un tocco lo schermo delle loro brame e dall’altra parte abbiamo i sostenitori di uno stile di vita ecologico che continuano a sfogliare le pagine di una rivista cartacea, ed una volta finita di leggerla, si premurano di cestinarla nell’apposito contenitore recante la scritta “Carta” .
Come rette parallele che non si incontrano mai, il popolo della tecnologia e quello dell’eco sostenibilità viaggiano su binari paralleli senza incrociarsi mai soprattutto perché si deduce facilmente che preferiscono mete molto diverse tra loro.

Arianna Esposito

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