Editoria

La strategia europea di Mfe, i numeri di Mediaset

A Mediaset l’Italia resta stretta: l’obiettivo di Piersilvio Berlusconi è quello di allargarsi nel resto d’Europa. Ma non è uno “sfizio”, per l’ad di Cologno Monzese. Anzi. È una strategia precisa per tentare di resistere alla concorrenza, sfrenata, dello streaming che sta ridimensionando, e di molto, gli affari delle reti televisive in tutto il mondo.  Per uscire dalla morsa della crisi economica e dall’assalto dei Big Tech digitali, Mediaset dunque è pronta a rilanciare il grande obiettivo di diventare un “broadcaster europeo”. Piersilvio Berlusconi, che ieri ha incontrato la stampa nel consueto appuntamento estivo, ha ribadito la strategia continentale dell’azienda fondata dal padre Silvio. E ha spiegato che questa passa, senza ombra di dubbio, da Prosiebensat: “Siamo in un progetto industriale con l’obiettivo di creare un broadcaster paneuropeo. Non vogliamo comprare una tv in Germania o in altri Paesi, ma unire le forze come fatto in Spagna per creare sinergie a livello di costo, con efficienze che ti permettono di investire capitali, e a livello tecnologico che è importantissimo”. A chi gli chiede se pensa a un socio, Berlusconi replica: “Non ci dispiacerebbe ma noi vorremmo la possibilità di influenzare e indirizzare il nostro progetto”. Nessuno si azzardi a scalare, dunque. Del resto, dopo il tentativo Vivendi di qualche anno fa, Mediaset s’è dimostrata osso fin troppo duro da rosicchiare per tutti. Persino per i francesi. Intanto, Piersilvio Berlusconi può consolarsi coi dati pubblicitari, almeno quelli italiani: “L’andamento della pubblicità è positivo: in Italia, in sei mesi, chiuderemo con una raccolta del gruppo Mediaset, su tutti i mezzi, al +2,1%. Facciamo meglio del mercato e cresciamo di quota dello 0,5% come gruppo”. Altrove non va granché meglio: “La Spagna è faticosissima – ha aggiunto – abbiamo un bel meno davanti, ma non a due cifre. Per quanto riguarda il risultato di gruppo, l’Italia fa davvero bene e siamo in linea rispetto all’anno precedente”.

Luca Esposito

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