All’indomani della sentenza della Corte europea Calabrò afferma che “La legge Gasparri va cambiata in tempi brevi dal Parlamento”. Intanto c’è da notare che, al termine dell’analisi del mercato in Italia, l’Autorità ha rilevato un duopolio congiunto Rai-Mediaset nell’analogico ma non nel digitale. In Sardegna l’accordo per la tv digitale, che ha ottenuto l’unanimità dei consensi tra gli operatori, ha anticipato, anche forzando le leggi vigenti, le norme europee, con la previsione di frequenze a disposizione dei nuovi entranti. Ma l’Italia entrerà nel digitale solo nel 2012. “Non si può aspettare altri quattro anni per risolvere la dominanza congiunta sulle frequenze e sulle risorse”. Hanno sottolineato due consiglieri dell’Agcom, Nicola D’Angelo e Sebastiano Sortino. “La sentenza europea deve essere attuata anche dall’Autorità in una direzione precisa, quella di definire misure più efficaci nel mercato delle reti e dei servizi radiotelevisivi”.
Si apre la settimana della verità sul destino di Sigfrido Ranucci. Nessun licenziamento all’orizzonte, e…
Gli occhiali intelligenti stanno rapidamente passando dalla categoria degli esperimenti tecnologici a quella dei prodotti…
La decisione di Cesenatico di mettere nuovamente a disposizione un contributo economico per le edicole…
Google sta introducendo nuovi strumenti per consentire agli utenti di scegliere con maggiore precisione le…
L’intelligenza artificiale sta progressivamente uscendo dalla finestra del chatbot per entrare nelle applicazioni che utilizziamo…
L'approvazione del News Bargaining Incentive, la legge grazie a cui l'Australia costringerà Big Tech a…