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La Nuova Sardegna non si muove da Sassari: “A Cagliari solo la stampa”

Dove va la Nuova Sardegna? Il quotidiano di Sassari si trasferisce a Cagliari. Solo per quanto riguarda la stampa materiale, però. Ma il giornale non ha la minima intenzione di abbandonare la sua città natale. E dove è nata una storia editoriale tra le più interessanti del panorama italiano: frastagliata, avvincente e lunga più di un secolo: per la precisione 133 anni. Sassari, dunque, è la Nuova Sardegna. Che non abbandona la “sua” città. Così come promette l’Assostampa sarda che, in una nota, tranquillizza tutti sul caso del trasferimento della stampa: “A Cagliari è stata trasferita la stampa del giornale, evento largamente annunciato e prevedibile già dagli anni scorsi su scala nazionale e non riconducibile alla sola situazione della Nuova Sardegna”. Il sindacato è diretto, preciso e non si nasconde dietro un dito: “La Nuova Sardegna non sta migrando a Cagliari, e nessuna comunicazione in merito, prevista per legge, è arrivata all’Associazione della stampa”.

A fare chiarezza è la stessa Assostampa che parla della decisione come “di una scelta, quella di andare a stampare a Cagliari già programmata e inevitabile”. Detto ciò, le basi come le radici restano solidamente ancorate al terreno: “La Nuova Sardegna è saldamente ancorata a Sassari, così come la società che lo edita, la Sae Sardegna Spa che, al pari della società madre, la Sae Spa, ha sede nella Zona industriale Predda Niedda strada 31, 07100 Sassari. L’Associazione della Stampa sarda – incalza il sindacato – segue con attenzione gli sviluppi legati al futuro di un giornale che ha 133 anni di storia, e che ha dimostrato l’attaccamento al territorio nel quale è nato, ma con un respiro regionale al quale non intende abdicare, per la tutela non solo dei suoi giornalisti e di tutti i suoi lavoratori – nessuno dei quali è stato licenziato -, ma anche e soprattutto dei lettori, che ne costituiscono il patrimonio e i destinatari del prodotto”.

“Il sindacato dei giornalisti, con il Cdr della Nuova Sardegna – promette Assostampa -, continuerà a vigilare a tutela della pluralità dell’informazione e dei posti di lavoro. Voci imprecise, non documentate e non supportate da riscontri sul futuro del giornale non fanno bene alla Nuova Sardegna e al giornalismo serio”.

Luca Esposito

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