Lo switch del digitale terrestre è una spada di Damocle che pende sulla testa degli italiani. Secondo la Lega, infatti, il cambio di sistema per la trasmissione in digitale comporterà, a breve, l’obsolescenza totale di almeno 30 milioni di televisori acquistati negli ultimi anni dalle famiglie italiane. Che così, in uno dei momenti peggiori della storia recente, dovranno fare i conti con nuove spese se vorranno continuare a guardare e seguire i loro programmi televisivi in tv.
La questione, nelle scorse ore, è stata sollevata dal deputato leghista Alessandro Morelli. In una nota il capodipartimento leghista all’Editoria, nonché capogruppo in Vigilanza Rai ha lanciato l’allarme e strattonato l’esecutivo. Morelli ha spiegato: “Il Governo dorme sugli allori mentre a breve ci saranno 30 milioni di televisori da buttare. L’allarme lanciato dal presidente di Confindustria Radio Tv, Franco Siddi, sul nuovo standard del digitale terrestre e sul ritardo dell’Italia segue la bocciatura dell’emendamento della Lega alla legge di Bilancio che assegnava ad Agcom il compito di identificare le nuove codifiche da implementare, consentendo anche la consultazione degli operatori economici interessati e dunque mantenendo inalterato l’obiettivo di favorire l’innovazione tecnologica dei prodotti”.
Quindi la stoccata: “Una proposta utile e di buonsenso, che però Pd e 5S hanno bocciato in commissione. Ora se ne assumano la responsabilità”.
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