Calcio e diritti tv, un business milionario
La Lega di Serie A vuole tutto altrimenti si farà il canale proprio. Lo ha detto l’amministratore delegato della lega, Luigi De Siervo, che nei giorni scorsi ha parlato al Gr Parlamento di diritti tv nel calcio e del rapporto e delle strategie varate dalla Lega di Serie A. Il campionato vuole fare cassa e l’obiettivo è quello di fare jackpot. “Sui diritti tv stiamo lavorando molto. Abbiamo posizionato l’asticella a 1,15 miliardi di euro a stagione e qualora le offerte ricevute fossero molto inferiori sceglieremo di procedere con la seconda soluzione, gli intermediari indipendenti, ed eventualmente la terza, ovvero il canale della Lega con l’apertura per la prima volta ai fondi di investimento in veste di distributori”.
De Siervo ha inoltre spiegato: “Se il bando non dovesse raggiungere gli obiettivi, siamo pronti come prima Lega al mondo ad affrontare la sfida del canale e della distribuzione diretta o con un fondo a sostegno, o con le nostre forze”. Insomma, così come è stato fatto dalla Federazione italiana giuoco calcio con le nazionali minori, dall’Under 21 fino al calcio femminile, in caso di offerte non soddisfacenti, la Serie A è pronta a fare da sé.
L’Ad ha affermato: “Inizieremo dall’estate e il primo anno sarà un test. Le ipotesi sono due o al fianco di un fondo come dicevamo o, come suggerito da altri come il presidente De Laurentiis, in maniera più autonoma con un partner industriale. Nessuna scelta è stata ancora presa, dobbiamo decidere senza fretta perchè è una situazione molto complessa.
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